#GIOVANIMECCATRONICI

Con la campagna di comunicazione  #GIOVANIMECCATRONICI abbiamo voluto dar voce alle storie dei nostri studenti, mettendo in risalto le loro passioni e le motivazioni che li hanno portati a investire sul proprio futuro iscrivendosi ai nostri corsi.
Attraverso interviste e racconti abbiamo approfondito le loro esperienze vissute all’interno dei percorsi formativi di ITS Lombardia Meccatronica, che li porteranno a essere i tecnici meccatronici di oggi e di domani.
Trovate di seguito i contributi:

#GIOVANIMECCATRONICI - 1: L’ingegneria clinica nella gestione dell’emergenza sanitaria. L’esperienza di Riccardo

#GIOVANIMECCATRONICI - 2: Carlotta, Laura, Sara e Francesca: l’ITS, una scelta vincente!

#GIOVANIMECCATRONICI - 3: Quando l'ITS è ricerca applicata. Francesco in stage al CNR

#GIOVANIMECCATRONICI - 4: Da liceale a apprendista meccatronico: Matteo ha trovato così la propria strada

#GIOVANIMECCATRONICI - 5: Gabriele, Francesco e Redjan: tre diverse sedi di studio, un’unica esperienza di stage in Inghilterra

#GIOVANIMECCATRONICI - 6: Dall’Università all’ITS: la scelta di Alberto per un percorso più adatto alle proprie caratteristiche

#GIOVANIMECCATRONICI - 7: IFTS e ITS: percorsi fatti su misura..., anche per chi affronta le sfide a piccoli passi

#GIOVANIMECCATRONICI - 7

Io lo so come sono fatto: ho bisogno di affrontare le sfide quotidiane a piccoli passi, guadagnando un traguardo dopo l’altro senza strafare!

Questa è la bussola che ha guidato le scelte del nostro allievo Christian, alla scoperta della professione del proprio futuro.

Ho sempre avuto la “passione per il fare”, attratto da tutto ciò che fosse tecnologia e meccanica in particolare: dopo la terza media mi è sembrato naturale iscrivermi a un percorso professionale, dove poter imparare a far funzionare le diverse macchine e a ripararle in caso di malfunzionamento.

È in quell’ambiente che Christian ha visto maturare l’interesse per la meccatronica, e per la sua multidisciplinarietà.

Conseguito il diploma professionale avevo il desiderio di specializzarmi sulle tecnologie del futuro, sempre più complesse e integrate. Così mi sono iscritto al corso annuale post-diploma IFTS in “manutenzione dei veicoli ecosostenibili”, con un’attenzione ai motori ibridi o elettrici, dove le offerte di lavoro sono in continua crescita.

Il percorso è molto coinvolgente: poter svolgere le lezioni fuori dalla sede del corso, presso le officine di grandi imprese e concessionarie, che si occupano della manutenzione di veicoli industriali o di veicoli ad uso privato, ha fatto la differenza, permettendomi di apprendere direttamente dall’esperienza dei tecnici aziendali».

Fra poco Christian terminerà il percorso con l’esame di specializzazione, ma il suo pensiero già punta a un nuovo traguardo.

«Nella sede di Sesto la Fondazione ITS Lombardia Meccatronica realizza anche corsi biennali, in diversi indirizzi, tra cui quello industriale. Mi piacerebbe approfondire anche le parti più gestionali e di processo del mestiere del meccatronico: la relazione con i clienti, l’organizzazione del lavoro in team, la dimensione della progettazione… sono tematiche che ho scoperto guardando i piani di studio e che vorrei sviluppare. Non vedo l’ora di iniziare il corso ITS e imparare nuove competenze dalla passione dei professionisti che incontrerò in questo percorso».

Quella di Christian è una storia che accomuna diversi nostri studenti, che hanno maturato cammin facendo i propri interessi, mettendoli in relazione con le proprie attitudini e con le competenze man mano acquisite: corso di istruzione e formazione professionale - corso annuale IFTS - corso biennale ITS, una “filiera formativa” con percorsi fatti su misura, rispettosi dei ritmi e dei tempi di ogni giovane.

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#GIOVANIMECCATRONICI - 1: L’ingegneria clinica nella gestione dell’emergenza sanitaria. L’esperienza di Riccardo

#GIOVANIMECCATRONICI - 2: Carlotta, Laura, Sara e Francesca: l’ITS, una scelta vincente!

#GIOVANIMECCATRONICI - 3: Quando l'ITS è ricerca applicata. Francesco in stage al CNR

#GIOVANIMECCATRONICI - 4: Da liceale a apprendista meccatronico: Matteo ha trovato così la propria strada

#GIOVANIMECCATRONICI - 5: Gabriele, Francesco e Redjan: tre diverse sedi di studio, un’unica esperienza di stage in Inghilterra

#GIOVANIMECCATRONICI - 6: Dall’Università all’ITS: la scelta di Alberto per un percorso più adatto alle proprie caratteristiche

#GIOVANIMECCATRONICI - 6

Il mio percorso formativo in ambito tecnico è iniziato alle scuole superiori, frequentando un istituto a indirizzo meccanico e meccatronico. Fin dall’inizio sono stato attirato dalle materie tecniche, in modo particolare da quelle legate al mondo dell’automazione, portandomi ad approfondire anche autonomamente una serie di competenze che nel corso degli anni mi sono tornate molto utili.

Con il tempo ho scoperto una passione per il mondo biomedicale, in particolare nell’ambito delle protesi, maturando l’intenzione di proseguire gli studi all’università per diventare Ingegnere Biomedico. In quinta superiore, dopo aver superato il test di ingresso per ingegneria, ho iniziato a sviluppare il mio progetto per la maturità, e unendo tutte le competenze acquisite negli anni, ho progettato e realizzato la protesi motorizzata di una mano, in grado di muoversi con un controllo da remoto, il tutto stampato in 3D con la tecnologia additiva.

Avviato il primo anno di ingegneria, dopo aver frequentato il primo semestre di lezioni, ho iniziato a capire che quella strada non faceva per me, essendo un percorso prettamente teorico. Infatti, ho sempre mostrato molto interesse e curiosità per le materie pratiche di qualsiasi genere, e in generale sono sempre stato definito uno “smanettone”, sia che si tratti di informatica, meccanica o elettronica.

A questo punto mi sono trovato nella situazione di non sapere cosa fare del mio futuro, perché, pur avendo molte proposte di lavoro in ambito meccanico, avevo comunque l’intenzione di proseguire gli studi e specializzarmi nell’ambito biomedicale; così ho voluto frequentare anche il secondo semestre di lezioni, ma senza grandi soddisfazioni. Proprio in quel periodo, sono venuto a conoscenza della nuova opportunità di formazione post-diploma degli ITS, e che all’ITS Lombardia Meccatronica sarebbe partito il nuovo percorso  biomedicale. Ho subito deciso di informarmi, e dopo averci pensato bene, ho deciso di abbandonare l’università e iniziare questo nuovo percorso più adatto a me.

Fin da subito mi sono accorto delle enormi differenze con l’università: le lezioni teoriche dopo poco tempo vengono applicate in laboratorio per comprendere al meglio gli argomenti. Le discipline di studio sono numerose e svariate: si parte con quelle della meccatronica di base, come la meccanica, l’elettrotecnica, l’elettronica, fino ad arrivare a materie professionalizzanti, come informatica medica, diagnostica per immagini, apparecchiature biomedicali. Al termine del primo anno di lezione ho svolto uno stage di due mesi e mezzo presso il servizio di ingegneria clinica di un importante ospedale di Milano, dove ho potuto mettere in pratica le conoscenze apprese e comprendere come funziona il mondo del lavoro in questo settore.

Ho scoperto quanto sia ampio e vario il mestiere del tecnico biomedicale, e come sia un profilo molto ricercato. Già durante lo stage infatti ho ricevuto una proposta di lavoro dallo stesso ospedale.

Ho preferito però concentrarmi sullo studio e iniziare il secondo anno di formazione, molto più pratico e concentrato sulle discipline professionalizzanti, con tantissime lezioni tenute da formatori aziendali, arricchite da esperienze presso le loro sedi.

Per lo stage del secondo anno che inizierò a breve, ho chiesto di sperimentare un contesto diverso, così lavorerò nel laboratorio di un'azienda produttrice di apparecchiature elettromedicali, occupandomi dell’assistenza tecnica post-vendita. Hanno una posizione aperta in quel ruolo, lo stage sarà come un periodo di prova al termine del quale è probabile che ci sarà una proposta di assunzione.

Poi sarà la volta dell’esame di Stato per il conseguimento del diploma di tecnico superiore biomedicale… e a quel punto ci sarà un nuovo inizio.

 

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#GIOVANIMECCATRONICI - 2: Carlotta, Laura, Sara e Francesca: l’ITS, una scelta vincente!

#GIOVANIMECCATRONICI - 3: Quando l'ITS è ricerca applicata. Francesco in stage al CNR

#GIOVANIMECCATRONICI - 4: Da liceale a apprendista meccatronico: Matteo ha trovato così la propria strada

#GIOVANIMECCATRONICI - 5: Gabriele, Francesco e Redjan: tre diverse sedi di studio, un’unica esperienza di stage in Inghilterra

#GIOVANIMECCATRONICI - 5

Dal 2017 è attiva una collaborazione tra ITS Lombardia Meccatronica e l’organizzazione internazionale IMechE (Institution of Mechanical Engineers), che nel corso di questi anni ha consentito a 7 allievi dei nostri corsi in meccatronica industriale di svolgere uno stage nel Regno Unito.

IMechE è un’istituzione riconosciuta dal Governo Britannico con un Royal Charter che possiede 160 anni di storia e attualmente raduna oltre 100.000 affiliati (dai semplici appassionati di meccanica fino agli ingegneri) in quasi tutte le nazioni del mondo.

Tra le diverse attività di promozione e innovazione, in ambito educational IMechE lavora per favorire la formazione dei tecnici di domani con numerose attività nell’ambito delle scuole a tutti i livelli (dalle primarie fino all’università), tra cui il progetto di internazionalizzazione realizzato con il nostro ITS. 

La scorsa estate Gabriele, Francesco e Redjan hanno svolto uno stage di un mese presso Code a Weld, nella filiale aziendale di Bath, a 200 km da Londra. L’impresa si occupa di certificare la qualità della saldatura di componenti metallici.

«L’attività dell’azienda è svolta in 3 principali reparti» così ci racconta Gabriele, studente della nostra sede di Bergamo. «Nell’officina meccanica si realizza il primo step del processo, dove sono accolti i pezzi metallici in arrivo dai clienti situati in tutto il territorio inglese, e vengono modellati alle macchine utensili per essere idonei alle prove di laboratorio. Il laboratorio di prove non distruttive è il secondo reparto, dotato di una camera a raggi X e una camera di stampa: l’addetto esegue fotografie da diverse angolazioni, in modo da avere una panoramica a 360° della saldatura sul pezzo; dopo aver stampato tutte le lastre, effettua i controlli analizzando se ci sono crepe o bolle d’aria all’interno di essa. Nell’ultimo reparto, il laboratorio di prove distruttive si trova una macchina con cui viene testata la resistenza dei pezzi metallici saldati, misurando la forza necessaria a raggiungere la rottura».

«Le attività sono svolte con la costante supervisione di enti come IMechE» prosegue Redjan, studente della nostra sede di Sesto San Giovanni «che certificano le diverse fasi di lavoro dell'azienda: è necessario che queste vengano realizzate da operatori in possesso di specifica abilitazione, che anch’io e i miei compagni abbiamo conseguito al termine dello stage».

«Il bilancio del nostro stage all’estero è stato molto positivo», conferma per tutti Francesco, studente della nostra sede lecchese. «Abbiamo svolto le attività a rotazione nei diversi reparti, per avere una conoscenza a 360 gradi dell’intero processo: questo ci ha aiutato a capire cosa vuol dire inserirsi in un contesto aziendale, svolgere responsabilmente i compiti che vengono affidati, rispettare le scadenze date».

I nostri studenti hanno vissuto un mese nel medesimo appartamento, condividendo la gestione domestica e portando a casa un’esperienza ricca, non solo dal punto di vista tecnico. La calorosa accoglienza dei colleghi e dei tutor aziendali ha permesso loro di lavorare in team, perfezionando la lingua inglese, sentendosi seguiti e affiancati con grande disponibilità e competenza; il tutto mettendo direttamente le “mani in pasta”, applicando quanto appreso sul campo.

 

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#GIOVANIMECCATRONICI - 1: L’ingegneria clinica nella gestione dell’emergenza sanitaria. L’esperienza di Riccardo

#GIOVANIMECCATRONICI - 2: Carlotta, Laura, Sara e Francesca: l’ITS, una scelta vincente!

#GIOVANIMECCATRONICI - 3: Quando l'ITS è ricerca applicata. Francesco in stage al CNR

#GIOVANIMECCATRONICI - 4: Da liceale a apprendista meccatronico: Matteo ha trovato così la propria strada

#GIOVANIMECCATRONICI - 4

Quando i collaboratori del nostro Staff conducono gli eventi di orientamento spesso si sentono chiedere: ”Ma dopo il liceo posso fare l’ITS? Non sono svantaggiato?”. 

A questa domanda si risponde dicendo che il background di studi non è vincolante: occorre scegliere in base al lavoro che si vuole fare, più che al tipo di scuola che si ha frequentato, essendo la passione la leva che muove la motivazione in un percorso come i nostri.


«Ho sempre avuto una certa passione per la meccanica e l’elettronica, che è cresciuta in me dopo i 16 anni. Con il liceo pensavo di creare le basi per poi andare all’università e diventare un ingegnere»

Così ci dice Matteo, uno studente del secondo anno del percorso meccatronico autoferrotranviario.

«Dopo il liceo mi sono iscritto a ingegneria, frequentando per circa tre anni, ma lì ho capito che il solo studio non faceva per me e che avevo bisogno di qualcosa che unisse le conoscenze con la loro applicazione pratica. Così ho cercato dei percorsi che formassero in questo modo e sono venuto a conoscenza dell’ITS».

Ciò che colpisce del racconto di Matteo è la tenacia con cui ha cercato la sua strada, avendo la forza di mettere in discussione le sue scelte e orientarle sempre meglio, sostenendole con la propria passione!

L’aver scelto ITS Lombardia Meccatronica per il nostro studente è stato, inoltre, un valore aggiunto per il suo percorso, a causa della lontananza geografica da casa: 

«Sono sempre stato un ragazzo a cui piace la propria indipendenza, quindi il fatto di andare via da casa per frequentare un ITS era qualcosa che non mi spaventava ne dispiaceva. Avendo poi frequentato l’università a L’Aquila, fuori dalla mia regione Puglia, non ho trovato difficoltà a trasferirmi di nuovo per cominciare questo altro percorso di studi. Non mi faccio problemi a spostarmi, penso che sia un’opportunità di crescita. Tanto più adesso che sono giovane, ho la possibilità di provare diverse strade per trovare la mia».

Matteo ha saputo dare concretezza ai suoi desideri, cogliendo anche l’opportunità di studiare lavorando, accogliendo la proposta dell’ITS di diventare un apprendista presso un’azienda partner.

«L’apprendistato è stato ed è per me un valore aggiunto. Oltre a darmi la possibilità di vedere e toccare con mano le cose imparate e viste durante le lezioni, l’esperienza lavorativa mi ha dato anche modo di avere un’entrata economica, molto utile per un ragazzo della mia età e che vive lontano da casa».

#muoviamopassioni

 

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#GIOVANIMECCATRONICI - 3: Quando l'ITS è ricerca applicata. Francesco in stage al CNR

 
#GIOVANIMECCATRONICI - 3

Abbiamo intervistato Francesco Re, studente del corso ITS in Meccatronica Industriale della sede di Sesto San Giovanni, che lo scorso anno ha svolto una particolare esperienza di stage presso l’Istituto del CNR “STIIMA” (Sistemi e Tecnologie Industriali Intelligenti per il Manifatturiero Avanzato) di Milano.

 

Francesco, puoi raccontarci la tua esperienza all’interno dell’Istituto STIIMA? A quale progetto hai lavorato?

In STIIMA ho affiancato il team di ricerca impegnato su un progetto sperimentale con un’azienda che opera nel campo biomedicale. L’azienda sta sviluppando un prototipo di robot per la microchirurgia altamente sofisticato che integrerà le soluzioni tecnologiche attualmente in uso.
Il team di ricerca aveva la necessita di sviluppare un sistema di manutenzione predittiva dedicato al robot, a cui mi sono dedicato per la parte operativa.

 

 

Quali sono state le attività che hai dovuto svolgere?

Supportato dai ricercatori del CNR ho lavorato con metodi e strumenti propri della ricerca sperimentale nell’ambito dei controlli automatici avanzati; in particolare ho potuto approfondire e mettere in pratica le diverse tecniche di ottimizzazione numerica, utilizzando un apposito software per la creazione di programmi dedicati alla manutenzione predittiva.  

Che esito ha avuto questo progetto?

Al di là dei risultati per l’azienda e per l’istituto di ricerca, il progetto ha partecipato al concorso nazionale “ITS 4.0” promosso dal Ministero dell’istruzione e rivolto a tutte le fondazioni ITS del nostro paese. È stato giudicato tra i primi venti migliori progetti, guadagnandosi anche il premio di eccellenza consegnato da Regione Lombardia al JOB&Orienta di Verona.
Grazie a questi riconoscimenti ho potuto esporre la demo di un braccio robotico e la relativa interfaccia con il software predittivo alla Maker Faire a Roma. 

 

Quanto la formazione ITS ti è stata di aiuto nella realizzazione di questo progetto? 

I diversi moduli formativi del corso ITS mi hanno dato una formazione a 360 gradi, sia per le competenze tecniche, sia per la capacità di relazionarmi e lavorare all’interno di un gruppo di lavoro. Pensando al progetto sviluppato in STIIMA, in particolare, sono stati molto utili i moduli di Supervisione di sistemi e di Troubleshooting manuntentivo, che mi hanno permesso di approcciarmi alla complessità degli strumenti digitali applicati alla meccatronica… oltre che a conoscere il docente che sarebbe poi diventato il mio tutor nel tirocinio.

 

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#GIOVANIMECCATRONICI - 2

Le nostre allieve ci raccontano come sono approdate a ITS Lombardia Meccatronica.

Carlotta, 20 anni, si è diplomata la scorsa estate in meccanica e meccatronica in un istituto tecnico di Milano. Quest’anno frequenta il corso ITS in meccatronica industriale a Sesto San Giovanni.

«Da piccola amavo guardare ed aiutare i miei nonni nelle piccole riparazioni domestiche, così quando a 13 anni ho dovuto scegliere che scuola superiore intraprendere, mi sono “buttata” sulla meccanica, scoprendo col tempo di esserne appassionata. È proprio questa passione che mi ha portata alla scelta del percorso ITS. Nonostante avessi superato il test del Politecnico di Milano ero (e sono) convinta che, per quanto valido, non mi avrebbe dato quell’applicazione pratica che rende per me tutti gli studi molto più interessanti e che è il fulcro della formazione in ITS».

 

Laura, 20 anni, dopo il diploma di liceo scientifico si è iscritta corso ITS in meccatronica industriale a Lonato del Garda. Prima della sospensione delle lezioni in presenza veniva tutti i giorni da Lumezzane con i mezzi pubblici, impiegando due ore per raggiungere la sede… sempre puntuale nelle presenze.

«Nel momento della scelta dell’ITS non ho mai avuto preoccupazioni sul fatto che fossi una ragazza in un settore prettamente maschile, i dubbi riguardavano più la mia formazione superiore che escludeva materie tecniche. Credo però che con l’impegno e la volontà si possano colmare tutte le carenze. Sto apprendendo e sperimentando materie che mi piacciono e che mi rendono ancora più curiosa pensando a quando le metterò in pratica durante lo stage. Credo davvero che se si hanno delle passioni sia giusto scoprirle e seguirle».

 

Sara, 20 anni, frequenta anche lei il primo anno del corso ITS in meccatronica industriale a Lonato del Garda. Finite le medie ha avuto la possibilità di andare in Francia dove è rimasta fino al diploma.

«All’estero mi sono abituata ad uno studio non solo teorico ma molto centrato sulla pratica. Quando mi sono iscritta ad ingegneria meccanica in Italia mi è stato difficile riabituarmi ad uno studio esclusivamente teorico. Quello che cercavo l’ho trovato nell’ITS. Qui le aziende che abbiamo incontrato a lezione offrono diversi sbocchi professionali per i diplomati ITS, e grandi opportunità di crescita personale. La classe non estremamente numerosa mi ha permesso di costruire relazioni proficue con i compagni e di essere seguita al meglio dai docenti. Fino ad ora mi piace molto!»

 

Francesca, 21 anni, sta frequentando l’ultimo anno del corso ITS in meccatronica industriale a Sesto San Giovanni. A febbraio è stata assunta con un contratto di formazione part-time da un’azienda che lavora nel campo della progettazione e della robotica.

«Provengo da un istituto tecnico economico ma, anche se studiavo materie come diritto o economia aziendale, nel mio tempo libero ho sempre avuto la passione e la curiosità di montare e smontare gli oggetti per capirne il funzionamento, specialmente in ambito motoristico.
Per questo, quando ho dovuto scegliere cosa fare dopo il diploma, l’ITS mi sembrava la soluzione giusta. A chi come me preferisce imparare facendo, consiglio l’ITS
».

 

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#GIOVANIMECCATRONICI - 1: L’ingegneria clinica nella gestione dell’emergenza sanitaria. L’esperienza di Riccardo

#GIOVANIMECCATRONICI - 1

Alcuni allievi di ITS Lombardia Meccatronica hanno la possibilità di svolgere la formazione on the job nella modalità dell’apprendistato in alta formazione e ricerca. Si tratta di un particolare contratto di lavoro che permette di inserire in azienda studenti che stanno frequentando un percorso formativo terziario “accompagnandoli” fino al conseguimento del titolo di studio, alternando ore di lavoro, di formazione interna (in azienda) e formazione esterna (presso l’Istituto formativo).

Tra loro c’è Riccardo, iscritto al 2° anno del corso ITS in meccatronica biomedicale. Dopo il tirocinio della prima annualità è stato assunto in apprendistato presso il servizio di ingegneria clinica di un importante ospedale in provincia di Milano. Fino a febbraio lavorava al mattino occupandosi della manutenzione degli apparecchi elettromedicali, e al pomeriggio si recava in Istituto per la parte di formazione insieme agli altri compagni di corso.

Con l’emergenza Covid-19 e il conseguente lockdown lo scenario è cambiato: in ogni momento libero dalla formazione a distanza, Riccardo ha contribuito con il suo supporto tecnico alla gestione dell’emergenza sanitaria. «Le giornate lavorative erano particolarmente frenetiche, in quanto arrivavano costantemente richieste di allestimento di nuovi posti letto in terapia intensiva, che non appena erano pronti venivano occupati in pochissimo tempo per far fronte alla lista d’attesa che si stava creando anche in altri ospedali».

E continua: «In quei giorni abbiamo anche sdoppiato il Pronto Soccorso, predisponendone uno ad hoc per i pazienti potenzialmente infetti da Covid e uno per i casi in assenza di sintomi respiratori».

Riccardo e gli altri 7 studenti lavoratori del suo corso operano in condizioni di sicurezza, in quanto i reparti che accolgono persone con malattie potenzialmente infettive sono ben delimitati e non accessibili, se non con tutte le precauzioni del caso. La loro attività si svolge più “dietro le quinte”, a supporto di tutto il personale sanitario impegnato in prima linea.

L’esperienza quotidiana, e in particolare quella vissuta durante il periodo di lockdown, ha consentito a Riccardo e ai suoi compagni di corso di realizzare l’obiettivo esplicitato durante i colloqui di selezione: fare una professione che potesse unire la passione per la tecnologia e il desiderio di rendersi utile per le persone in difficoltà.

Un obiettivo impegnativo, che i nostri giovani hanno potuto realizzare in un periodo delicato, con ritmi di lavoro e un investimento emotivo molto intensi, ma imparando molto e mettendo in pratica le competenze apprese in ITS.

ITS who, what, when, where, why...

Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza ha recentemente realizzato una serie di video per spiegare agli studenti delle scuole superiori, agli insegnanti e alle famiglie cosa sono e come funzionano gli Istituti Tecnici Superiori. L'obiettivo è quello di rispondere agli interrogativi principali di chi ancora non conosce i nuovi corsi di specializzazione post-diploma da poco attivi anche nel panorama formativo italiano. 
Diverse riprese e alcune interviste sono state girate presso la sede di ITS Lombardia Meccatronica, dando voce a studenti e a membri dello staff per far meglio comprendere gli aspetti caratterizzanti di questi corsi.

 

01-11-2016

Regista d’impresa

Regista d’impresa

Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza e Fondazione Pubblicità Progresso hanno recentemente promosso un concorso che ha coinvolto 12 giovani videomakers provenienti dalle più importanti realtà accademiche milanesi legate al mondo del cinema e della comunicazione.

L’obiettivo del progetto “Cinema d’impresa” è quello di promuovere e far conoscere il mondo industriale moderno, e il focus dell’ultima edizione è stato proprio il settore meccatronico. Nell’immaginario comune infatti, le aziende metalmeccaniche sono ancora strettamente collegate alle realtà del boom economico degli anni ’60, senza considerare le innovazioni che i grandi progressi tecnologici degli ultimi decenni hanno portato nelle imprese.

Ai giovani partecipanti del concorso è stato affidato quindi il compito di dare luce al nuovo volto delle aziende meccatroniche, tra le quali alcune nostre partner, per contribuire alla diffusione della cultura d’impresa e stimolare interesse per questo affascinante settore che ha bisogno di rinnovate abilità professionali.