#GIOVANIMECCATRONICI - 5

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26-06-2020

Gabriele, Francesco e Redjan: tre diverse sedi di studio, un’unica esperienza di stage in Inghilterra


Dal 2017 è attiva una collaborazione tra ITS Lombardia Meccatronica e l’organizzazione internazionale IMechE (Institution of Mechanical Engineers), che nel corso di questi anni ha consentito a 7 allievi dei nostri corsi in meccatronica industriale di svolgere uno stage nel Regno Unito.

IMechE è un’istituzione riconosciuta dal Governo Britannico con un Royal Charter che possiede 160 anni di storia e attualmente raduna oltre 100.000 affiliati (dai semplici appassionati di meccanica fino agli ingegneri) in quasi tutte le nazioni del mondo.

Tra le diverse attività di promozione e innovazione, in ambito educational IMechE lavora per favorire la formazione dei tecnici di domani con numerose attività nell’ambito delle scuole a tutti i livelli (dalle primarie fino all’università), tra cui il progetto di internazionalizzazione realizzato con il nostro ITS. 

La scorsa estate Gabriele, Francesco e Redjan hanno svolto uno stage di un mese presso Code a Weld, nella filiale aziendale di Bath, a 200 km da Londra. L’impresa si occupa di certificare la qualità della saldatura di componenti metallici.

«L’attività dell’azienda è svolta in 3 principali reparti» così ci racconta Gabriele, studente della nostra sede di Bergamo. «Nell’officina meccanica si realizza il primo step del processo, dove sono accolti i pezzi metallici in arrivo dai clienti situati in tutto il territorio inglese, e vengono modellati alle macchine utensili per essere idonei alle prove di laboratorio. Il laboratorio di prove non distruttive è il secondo reparto, dotato di una camera a raggi X e una camera di stampa: l’addetto esegue fotografie da diverse angolazioni, in modo da avere una panoramica a 360° della saldatura sul pezzo; dopo aver stampato tutte le lastre, effettua i controlli analizzando se ci sono crepe o bolle d’aria all’interno di essa. Nell’ultimo reparto, il laboratorio di prove distruttive si trova una macchina con cui viene testata la resistenza dei pezzi metallici saldati, misurando la forza necessaria a raggiungere la rottura».

«Le attività sono svolte con la costante supervisione di enti come IMechE» prosegue Redjan, studente della nostra sede di Sesto San Giovanni «che certificano le diverse fasi di lavoro dell'azienda: è necessario che queste vengano realizzate da operatori in possesso di specifica abilitazione, che anch’io e i miei compagni abbiamo conseguito al termine dello stage».

«Il bilancio del nostro stage all’estero è stato molto positivo», conferma per tutti Francesco, studente della nostra sede lecchese. «Abbiamo svolto le attività a rotazione nei diversi reparti, per avere una conoscenza a 360 gradi dell’intero processo: questo ci ha aiutato a capire cosa vuol dire inserirsi in un contesto aziendale, svolgere responsabilmente i compiti che vengono affidati, rispettare le scadenze date».

I nostri studenti hanno vissuto un mese nel medesimo appartamento, condividendo la gestione domestica e portando a casa un’esperienza ricca, non solo dal punto di vista tecnico. La calorosa accoglienza dei colleghi e dei tutor aziendali ha permesso loro di lavorare in team, perfezionando la lingua inglese, sentendosi seguiti e affiancati con grande disponibilità e competenza; il tutto mettendo direttamente le “mani in pasta”, applicando quanto appreso sul campo.

 

LEGGI LE PUNTATE PRECEDENTI:

#GIOVANIMECCATRONICI - 1: L’ingegneria clinica nella gestione dell’emergenza sanitaria. L’esperienza di Riccardo

#GIOVANIMECCATRONICI - 2: Carlotta, Laura, Sara e Francesca: l’ITS, una scelta vincente!

#GIOVANIMECCATRONICI - 3: Quando l'ITS è ricerca applicata. Francesco in stage al CNR

#GIOVANIMECCATRONICI - 4: Da liceale a apprendista meccatronico: Matteo ha trovato così la propria strada